martedì 16 maggio 2017

L'amore videoludico della mia vita: L'Amiga 500 e relativi giochi.

A parte Pro Evolution Soccer e qualche sortita nel retrogaming che mi concedo una tantum, la mia affezione per i videogiochi si è chiusa da tempo.
Eppure non è sempre stato così.
C'è stato un tempo in cui i videogiochi erano tra i miei desideri più imperanti e tra le cose per cui spendevo più tempo e soldi al giorno.
Possiamo dividere la mia storia con quest'attività ludica in quattro diversi segmenti di vita:

- L'Intellivision è stato parte integrante della mia primissima infanzia.
- Commodore 64 e 128  di quella a cavallo tra infanzia e prima adolescenza.
- Amiga 500 alla mia piena adolescenza fatta di brufoli, seghe, ecc.ecc.
- PC maturità e... vecchiaia ( forse).


Ma quest'ultimo in questo contesto ci entra poco perché come piattaforma videoludica non mi ha mai attirato più di tanto poiché ho sempre avuto un cattivissimo rapporto con il 3D e la grafica poligonale in generale.
Ma torniamo in " topic " e parliamo dell'Amiga 500 che senza dubbio è stato il computer della mia vita.

Eppure nonostante le mie brame e tutti i salamelecchi che gli dedico le mie sinapsi non riescono a intercettare il mese e l'anno preciso in cui apparve nella mia vita.
Ipotizzo tra il passaggio dalle medie alle scuole superiori e quindi intorno al 1989/1990, ma di tutto ciò non v'è certezza.
Quel che ricordo fu la mia perplessità quando mi accorsi che lo andammo a ritirare da un negozio che vendeva prevalentemente occhiali e non informatica.
Così come tutti gli altri computer devo anche aggiungere che la proprietà dell'oggetto in questione non era mia ma di mio fratello e che quindi inizialmente potevo usarlo per lo più a spizzichi e bocconi.
Ma come per il 128 prima di lui alla fine ne fui io l'utilizzatore seriale.
Lui era troppo distratto da macchina, amici, ragazze e militare all'orizzonte per essere concentrato al mille per mille nell'attività videoludica.
Ma bando alle ciance ed arriviamo al punto nevralgico dei miei dolci ricordi.
I videogiochi.
Però anche qui mi tocca fare un breve preambolo.
Se inizialmente ho dovuto aspettare i primi mesi delle scuole superiori per arrivare a conoscere qualcuno che condividesse la mia passione e avere quindi la possibilità di poter scambiare videogiochi, successivamente ci fu un vero boom di questo computer tanto che quasi tutti i miei amici ne acquistarono uno.
Vide così non solo la nascita di un vero boom di vendita del computer, ma anche della piaga che ne ha decretato la futura morte ovvero la pirateria ( insieme a piattaforme bislacche come l'Amiga Cd 32 e la nascita di Windows 95 ma sono dettagli che esulano da questo post).
Ed erano tempi veramente assurdi, ve lo garantisco.
I negozi di computer avevano stampe enormi con la scritta " qui giochi per Amiga a 5000 £ " e per ragazzini come noi che in tasca avevano per lo più monetine era una tentazione troppo forte.
L'X-Copy andava a manetta e tutti insieme compravamo le riviste di settore per informarci sui giochi con la valutazione migliore e dopo aver fatto " colletta " si andava a comprarli tutti insieme.
C'era una promiscuità assurda per quel che concerneva i videogiochi tanto che non si sapeva più chi era il legittimo proprietario di un gioco.
Non era raro trovare a casa di qualcuno dischetti che avevo dato per dispersi presi senza il mio consenso e viceversa visto che tutti quanti facevamo la stessa cosa.
Talvolta mi veniva regalato un gioco originale per qualche festività e veniva subito fagocitato dalle mani dei miei amici o dalle mie se capitava a loro.
Però c'era poco tempo per pensarci, perché subito usciva un altro gioco a distrarci da questa sorta di ladrocini che ci perpetravamo a vicenda.
Tutto ciò non è durato molto, forse tre o quattro anni, ma furono anni intensissimi.
Ripensandoci il fatto di poter giocare a così tanti giochi rendeva la longevità degli stessi molto esigua, però alcuni di essi seppero ritagliarsi il proprio spazio rendendosi ai miei occhi indimenticabili.
Ma qual'erano questi giochi?
Eccone alcuni:

Kick Off 2











Il gioco di calcio creato da Dino Dini ha fatto sicuramente la storia di questa piattaforma ed è protagonista anche di uno scorcio della mia.
Come dimenticare gli incredibili strafalcioni in termine di traduzione con perle come " calcio d'angalo " e " cartellino gaillo "?
Un must per tutti noi.
Ho provato a giocarci qualche mese fa, ma inevitabilmente è invecchiato malissimo.

Sensible World Of Soccer











Semplicemente il gioco di calcio più bello mai creato per la piattaforma Commodore e senza dubbio il videogioco a cui ho più giocato in assoluto.
Gioco immortale.
Ancora oggi c'è una comunità di appassionati molto attiva che organizza tornei.
Massima stima per loro.

Turrican 2










Già solo ricordare le bellissime musiche di Chris Hülsbeck contenute in questo splendido gioco mi riporta in tempi molto più spensierati.
Turrican 2 è una via di mezzo tra un platform  e uno sparatutto, ma al di là di quello che è davvero resta sicuramente uno dei giochi più belli dell' Amiga 500 ed uno dei miei preferiti.

Lemmings









Che dire di questo bellissimo e lunghissimo puzzle game della Psygnosis?
Capolavoro senza se e senza ma.
Ci giocai all'inverosimile.

Speedball 2











Il gioco sportivo futuristico per eccellenza firmato The Bitmap Brothers.
Il ricordo più grande che conservo di questo gioco è senza dubbio l'urlo " ice cream " che arriva dalle tribune da parte del venditore di gelati. :-P
Ma scherzi a parte, Speedball 2 è uno dei giochi più divertenti in assoluto e probabilmente uno dei pochi a cui si potrebbe giocare tranquillamente anche adesso visto che è invecchiato benissimo.

Superfrog











Il ranocchio partorito dai geniacci del Team 17 è senza dubbio uno dei platform più riusciti dell'Amiga.
Divertente e difficile il giusto.
Non è il mio preferito, ma sicuramente è uno di quelli a cui ho giocato di più.
Semplicemente bello.

Lupo Alberto









Platform tutto italiano dedicato alla simpatica creatura di Silver.
Non è un gioco perfetto e la grafica degli ambienti è alla lunga ripetitiva, ma resta uno dei platform che mi divertiva di più.
Menzione per la presentazione sonora del gioco firmata Francesco Salvi e per le vignette divertentissime di fine livello.

Apidya











Colonna sonora da sballo per il mio sparatutto preferito per la piattaforma Commodore.
Lo amo tuttora.
La presentazione in stile anime è ancora oggi tra le mie preferite in assoluto.
Giocone!

James Pond 2: Codename Robocod











Il mio platform preferito.
Gioco lunghissimo ( più di tre ore di gioco ) e dannatamente bello.
Divertente da giocare anche adesso.
A me piace ancora tantissimo.

Heimdall









Uno dei pochi giochi originali che avevo.
Regalo di compleanno o di chissà quale altra festività.
Una via di mezzo tra gioco di ruolo, avventura grafica e gioco d'azione.
La grafica fumettosa della Core Design che io ho sempre apprezzato tantissimo e gli enigmi ( non impossibili diciamolo) sparsi in corso d'opera rendevano questo gioco incentrato sulle divinità asgardiane uno dei mie preferiti in assoluto.
Un giorno vorrei ritornare a giocarci.

Project X












Ancora i Team 17 con uno dei giochi più belli graficamente mai partoriti per l'Amiga 500.
Gioco molto bello, ma onestamente gli ho sempre preferito Apidya.
I due giochi uscirono praticamente in contemporanea e non furono gli unici visto che insieme a loro uscì un altro bellissimo sparatutto griffato Psygnosis dal titolo Agony che evito di inserire per non appesantire troppo il post.

The First Samurai










Un altro dei pochi giochi originali in mio possesso, sempre regalatomi dal parentame per qualche festività.
Platform molto affascinante e divertente dalla bellissima ambientazione.
Uno dei miei giochi preferiti!
Ottima scelta, zia!
E grazie, ovunque tu sia.

Gods











Ultimo ma non ultimo per importanza un altro platform ( si vede che era il mio genere di giochi preferito, vero? ) e un'altra perla targata The Bitmap Brothers ovvero il bellissimo Gods.
Quante ore ci avrò speso sopra?
Non lo so, ma erano tantissime!

Già lo so.
Non succede che non succede, ma se dovesse capitare da queste parti qualche cultore dell'Amiga 500 vorrà il mio scalpo per la mancanza in questa lista di alcune pietre miliari come Another World, Flashback, North & South, Fire and Ice, Chuck Rock 2, Monkey Island, Leander, Moonstone, Desert Strike, Lionheart e chissà quanti altri.
Manca persino Ruff' ' n ' Tumble che avrebbe meritato di essere in lista, ma questo è l'unico gioco che ho scoperto tramite l'emulatore perché all'epoca la mia storia d'amore con il figlioccio di mamma Commodore si era già conclusa.
Mancano anche le conversioni ( alcune molto degne ) di alcuni classici Coin-Op dell'epoca, ma anche se mi divertivo a giocare con le versioni per Amiga 500 di giochi come Pang, Rod Land e Ghosts ' n 'Goblins non c'era confronto con le loro versioni originali.
Quelli che ho inserito sono semplicemente i giochi che preferivo di più e con cui solevo divertirmi di più.
Chiedo venia per il papello ed...

Alla Prossima!






venerdì 5 maggio 2017

Pregiudizi letterari e letture varie ed eventuali

Voglio provare ad essere onesto anche per essere un po' stimolato a superare alcune delle mie barriere pregiudiziali di natura letteraria, e quindi dichiaro in maniera abbastanza imperdonabile che ho una certa ritrosia per la letteratura moderna, quella italiana soprattutto.
I motivi sono molteplici, ma il più lampante è un mio ingiustificato pregiudizio verso gli autori del fantastico e dell' horror italiano.
D'altronde basta vedere le mie letture o farsi un giro sulla mia bacheca Anobii per vedere che la stragrande maggioranza delle mie letture è prima di tutto per lo più scritta da autori stranieri e per lo più indietro nel tempo, salvo eccezioni come Niccolò Ammaniti, Joe R. Lansdale, Neil Gaiman, John Ajvide Lindqvist e Stephen King che mi porto dietro dagli inizi della mia " carriera " da lettore di romanzi.
In verità è proprio il genere horror che negli ultimi anni, Lindqvist a parte, non riesce più a sfornare un autore che è riuscito a convincermi pienamente.
Ho tentato con:

Joe Hill che altri non è che il figlio di Stephen King, ma sia La Vendetta Del Diavolo che La Scatola A Forma Di Cuore per quanto leggibili non mi hanno certo sconvolto la vita, anzi.

La trilogia Nocturna di Guillermo Del Toro & Chuck Hogan?
La Progenie è bellissimo, La Caduta accettabile, il volume finale Notte Eterna personalmente mi ha deluso all'inverosimile.

La trilogia di Justin Cronin?
Il Passaggio è un romanzo bellissimo, I Dodici abbastanza insipido, ed il terzo The City Of  Mirrors mi sa che in italiano rischia di non essere tradotto nemmeno, visto il flop che credo sia stato il secondo in termini di vendite.

Ed ecco quindi spiegato il motivo della quasi totale assenza di letture horror negli ultimi mesi.
L'unico che ho letto è stato La Fortezza di F. Paul Wilson ed è servito a riconciliarmi con un genere che ultimamente mi vede poco protagonista.
Non è mia intenzione farne una recensione perché credo di aver chiuso questo mio capitolo da blogger, però non posso che consigliarvelo senza riserve.
E' un romanzo veramente bello!
E visto che siamo in ballo, ecco le mie letture e le mie riletture ( ci sono state anche quelle ) dei miei ultimi mesi:

- Signor Malaussène - Daniel Pennac
- Ultime Notizie Dalla Famiglia - Daniel Pennac
- L'ombra Del Vento - Carlos Ruiz Zafon
- Hyperion - Dan Simmons
- American Gods ( rilettura ) - Neil Gaiman
- I Ragazzi Di Anansi ( rilettura) - Neil Gaiman
- Stardust ( rilettura ) - Neil Gaiman
- Nessun Dove ( rilettura) - Neil Gaiman
- Cronache Marziane ( rilettura) - Ray Bradbury
- La Fortezza - F. Paul Wilson
- Il Buio Oltre La Siepe - Harper Lee

In procinto:

- La Caduta Di Hyperion - Dan Simmons
- Infinite Jest - David Foster Wallace

Temo però sarà difficile che io attualmente abbia il cipiglio giusto per affrontare un libro così lungo e ostico come il romanzo di Wallace, ma mai dire mai.

Alla prossima!





martedì 21 marzo 2017

Cosa avrei voluto leggere e non ho letto in questi mesi e cosa non avrei voluto leggere ed ho letto in questi mesi

Negli ultimi mesi ho letto una ventina di libri.
Di questi, l'unico che ho comprato è Fine Turno di Stephen King, che è anche l'unico romanzo horror che ho letto.
C'è una spiegazione a tutto questo:
Faccio fatica a leggere in ebook ciò che io voglio " possedere " in cartaceo e non avendo soldi e non potendo permettermi di girovagare per mercatini virtuali e non ho relegato i romanzi horror e quelli di genere fantastico in una sorta di wishlist che a questo punto non so fino a quando resterà tale.
Magari per mesi, anni, lustri, chissà.
In genere leggo in formato ebook tutto ciò che ritengo non fondamentale come lettura.
Questo non significa che io non apprezzi quei romanzi, ma di sicuro non erano tra le mie priorità del momento.
Ecco, in parole povere, se le cose non fossero andate alla deriva come sono andate, le mie letture sarebbero state certamente diverse.
Questo post è una sorta di What If... di marveliana memoria per indicare i romanzi che avrei probabilmente comprato e che avrebbero fatto bella mostra di sé nella mia libreria se una mattina di agosto la mia vita non fosse stata rivoltata come un calzino.
Ma prima parliamo di ciò che ho letto in questi ultimi mesi:

- La Fata Carabina - Daniel Pennac
- Due Di Due - Andrea De Carlo
- La Passione Secondo Théresè - Daniel Pennac
- La Prosivendola - Daniel Pennac
- Fine Turno - Stephen King
- Ubik - Philip K. Dick
- La Svastica Sul Sole - Philip K. Dick
- Questo Giorno Perfetto - Ira Levin
- Furore - John Steinbeck
- Cacciatore Di Androidi - Philiph K. Dick
- La Colazione Dei Campioni - Kurt Vonnegut
- Il Ragazzo Dei Mondi Infiniti - Michael Reaves / Neil Gaiman
- Neuromante - William Gibson
- Il Ragazzo Del Bounty - John Boyne
- Cuore Di Tenebra - Joseph Conrad
- Guida Galattica Per Gli Autostoppisti - Douglas Adams
- La Vita, L'universo E Tutto Quanto - Douglas Adams
- Educazione Siberiana - Nicolai Lilin
- Addio, E Grazie Per Tutto Il Pesce - Douglas Adams
- Praticamente Innocuo - Douglas Adams

In lettura o in procinto:

- Infinite Jest - David Foster Wallace
- Signor Malaussène - Daniel Pennac
- Ultime Notizie Dalla Famiglia - Daniel Pennac

Alcuni di essi sono dei capolavori ed è indiscusso che Cuore Di Tenebra, Ubik e La Svastica Sul Sole un giorno vorrei recuperarli anche in cartaceo.
Mi genufletto davanti a Furore di Steinbeck che mi ha coinvolto come pochi ed anche davanti ad Il Ragazzo Del Bounty di John Boyne che mi ha fatto venire il magone in più punti, ma le storie navali mi affascinano sempre ed era prevedibile.
Ma quanti di questi libri avrei letto se non mi fossero stati prestati?
Forse meno della metà.
Ecco invece ciò che avrei letto se non mi fossi ritrovato improvvisamente a gambe all'aria:

- Julia - Peter Straub
- Koko - Peter Straub
- Il Drago Del Male - Peter Straub
- Gioco Dannato - Clive Barker
- Apocalypse - Clive Barker
- Everville - Clive Barker
- Abarat - Clive Barker
- Indietro Nel Tempo - Jack Finney
- La Macchina Del Tempo - H.G.Wells
- La Ragazza Della Porta Accanto - Jack Ketchum
- Red - Jack Ketchum
- Tenebre - Robert McCammon
- Baal - Robert McCammon
- Mary Terror - Robert McCammon
- Il Grande Tempo - Fritz Leiber

Avevo anche puntato tutte le opere di Dan Simmons ( che comunque avevo già letto anni fa ) ed il poco che ancora si trova di Clark Ashton Smith.
Non tutto è facilmente reperibile e quindi sarebbe stata un'impresa improba, ma il bello della ricerca è proprio quello, ovvero la speranza d'imbattercisi in un mercatino dell'usato, ma con il portafoglio in consunzione è una ricerca persa in partenza.

Alla prossima!




venerdì 3 febbraio 2017

Di come ho scoperto di non essere all'altezza di leggere opere di un determinato genere

Nonostante la letteratura horror sia sempre predominante tra le mie letture, sono sempre stato un lettore onnivoro che spazia tra più generi.
Uno però mi ha sempre spaventato più di tutti, la fantascienza.

Ciò che mi spaventa di più di questo genere di narrativa è il linguaggio " tecnico ", che tanto mi sta mettendo in difficoltà in questi giorni con la lettura di quel bel romanzo che è Neuromante di William Gibson.
Tanto bello, tanto quanto è complicato da seguire per uno che ha poche conoscenze tecniche e fantascientifiche come il sottoscritto.
Fatico a seguire il ritmo della storia proprio perché non ho gli schemi mentali adatti e perché molti dei concetti e dei termini mi sono totalmente estranei.
Quindi diventa palese e facilmente appurabile la mia totale ignoranza .
Non che non abbia già letto qualcosa di questo genere.
Adesso non mi sovvengono tutti, ma di sicuro ho letto:
 - I Figli Di Matusalemme e Fanteria Dello Spazio di Heinlein.
- Cronache Marziane ed altri racconti di fantascienza pubblicati in varie raccolte di Ray Bradbury.
- La Guerra Dei Mondi, L'uomo Invisibile e L'isola del Dottor Moreau di H.G. Wells.
- Cacciatore di Androidi, Ubik e La Svastica Del Sole di Philip. K. Dick.
In futuro ho intenzione di colmare le mie lacune su questo tema visto che ho intenzione di recuperare tutte le opere di Asimov, la saga di Dune di Frank Herbert e la saga di Hyperion di Dan Simmons.
So benissimo che la fantascienza di Gibson è più orientata verso il cyberpunk e quindi molto diversa da quella dei sopracitati autori, però credo di non essere ancora pronto per affrontare le sue opere.
Sarà che prima di questo libro le uniche opere che sfiorano questo tema che avevo letto furono due manga come Akira e Eden, ma fatto sta che per la prima volta mi sono sentito non all'altezza di leggere un libro e non è una bella cosa da scoprire.
Credo che il vero errore da me commesso sia il fatto che prima di dedicarmi al cyberpunk avrei dovuto iniziare con la fantascienza più classica, ed è quello che ho intenzione di fare in un prossimo futuro.

Alla prossima!




venerdì 4 novembre 2016

Cosa ho letto in questi mesi di latitanza?

Stavo aggiornando la mia libreria virtuale su Anobii, quando mi è venuto in mente che non avevo ancora parlato su questo spazio di ciò che avevo letto in questi mesi.
Al di là della disaffezione letteraria di cui ho sofferto in questo periodo, devo dire che per quel che concerne i mesi scorsi, i risultati non sono poi così catastrofici come paventavo inizialmente.
Insomma non sono ancora diventato uno degno del catastrofismo made in ISTAT dell'ultimo periodo.
Ovvero coloro che leggono soltanto l'autobiografia del cantante/youtuber/sportivo di turno oppure robe come le sfumature di tutti i colori o distopie varie con protagoniste procaci adolescenti.
Ho letto almeno 25 libri, di cui 21 nel periodo di latitanza da questo spazio.
Vediamo quali sono:

- Meridiano Di Sangue - Cormac McCarthy

- Agostino - Alberto Moravia

- Muri Di Carta - John Ajvide Lindqvist

- Una Piccola Stella - John Ajvide Lindqvist

- L'orrore Del Mare - William Hope Hodgson

- Ombre Del Male - Fritz Leiber

- Nelle Terre Estreme - Jon Krakauer

- Il Bazar Dei Brutti Sogni - Stephen King

- Noi, I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino - Christiane F.

- Jack Frusciante è Uscito Dal Gruppo - Enrico Brizzi

- Imagica - Clive Barker

- Il Giardino Di Cemento - Ian McEvan

- Galilee - Clive Barker

- Il quinto libro delle Cronache Del Ghiaccio e Del Fuoco ( I Guerrieri Del Ghiaccio, I Fuochi Di Valyria e La Danza Dei Draghi ) - George R.R. Martin

- Il Canyon Delle Ombre - Clive Barker

- Factotum - Charles Bukowski

- Ghost Story - Peter Straub

- Il Condominio - J.G. Ballard

- Sacrament - Clive Barker

- L'ospite di Dracula - Bram Stoker

- Il Paradiso Degli Orchi - Daniel Pennac

Ho in lettura La Fata Carabina sempre di Pennac e sono in possesso di tutti gli altri volumi del ciclo di Malaussène, ma visti i miei ritmi di lettura di questi ultimi mesi non sono convintissimo che li riuscirò a leggerli tutti entro la fine dell'anno.

E' interessante notare come 11 di questi romanzi li ho letti in formato ebook e 10 soltanto di essi in formato cartaceo.
Di quei 10 solo Il Bazar Dei Brutti Sogni è stato comprato a prezzo pieno in una libreria di grande distribuzione, mentre tutti gli altri li ho presi su Ebay.
Caso a parte merita Nelle Terre Estreme che me lo sono ritrovato davanti al prezzo di 1 Euro, poiché nel negozio di usato librario in cui mi trovavo era in corso una svendita, causa trasloco del locale.
Avrei comprato anche altro in quella libreria, ma purtroppo il titolare aveva già praticamente inscatolato tutti i libri, tranne la bacheca dove spiccava il libro di Krakauer.

Se dovessi indicare la lettura migliore di questi mesi, probabilmente direi Ghost Story di Peter Straub.
Lo scrittore inglese, famoso nella landa italica per la collaborazione a quattro mani con Stephen King nei romanzi Il Talismano e La Casa Del Buio, ci regala una perla gotica di rara bellezza.
Un autore che meriterebbe seduta stante di uscire dal limbo dei fuori catalogo, anche se per fortuna le sue opere sono facilmente reperibili nel circuito dell'usato.
Purtroppo i guai che ho avuto in questi ultimi mesi hanno fatto sì che procrastinassi a data da destinarsi eventuali altri suoi libri.

Come dicevo nel post precedente, per la prima volta nella mia vita da lettore, a malincuore ho saltato a piè pari l'ultima fatica letteraria di Stephen King, ma anche qui conto di rimediare appena smaltita l'inopia economica di questo periodo.

Ho letto quattro romanzi di Clive Barker e se non avessi vissuto ciò che ho vissuto, forse ne avrei letti altri.
Clive Barker mi piace da impazzire.
Adoro la sua prosa prorompente, adoro il suo erotismo strisciante e le sue creature orrorifiche, ma devo ammettere che i quattro romanzi in questione non sono proprio il massimo dal punto di vista narrativo e gira e rigira, mi pare che i suoi testi ritornino spesso sugli stessi argomenti.
Mi riservo di parlarne meglio in futuro.
Altresì rimango emotivamente legato tantissimo a Sacrament, che sicuramente non scorderò mai.
E' stato il romanzo che leggevo quando facevo le notti in ospedale con mio padre e vegliavo su di lui, ed è stato un palliativo più che ideale.
Ho anche un aneddoto curioso su questo romanzo.
Una mattina che non ero presente e avevo lasciato il romanzo sul comodino di fianco al suo letto, mio padre mi raccontò che il medico che era passato quella mattina per le cure di rito, mentre gli infermieri espletavano il loro servizio, si sedette sulla sedia accanto al letto e si mise per almeno quindici minuti a leggere Sacrament chiedendogli ragguagli sul libro e sul proprietario dello stesso.
Chissà che idea si sarà fatto visto che la trama verte su una visionaria avventura di un famoso fotografo gay dopo un incontro ravvicinato con un orso bianco nella baia di Hudson.

Ho letto anche fumetti:

- 4 numeri di Preacher.

- 5 numeri di The Walking Dead.

- 1 di Berserk ( il 75) di ritorno nelle edicole dopo più di due anni, credo.

Ho anche tutti i numeri di Nausicaä Nella Valle Del Vento di Miyazaki e i due volumi di Jonas Fink di Vittorio Giardino, ma di questo passo chissà quando li leggerò.
Confidando di ritornare a livelli di lettura quantomeno accettabili, mi congedo.
Alla prossima!







martedì 18 ottobre 2016

Di come ho smesso di essere un lettore (casalingo).

Qualche giorno fa mi trovavo davanti alla vetrina di una nota catena libraria ed ho visto in vetrina l'ultimo libro di Stephen King.
Fine Turno è il terzo ed ultimo volume della trilogia Hard Boiled formata dai precedenti Mr. Mercedes e Chi Perde Paga.
Romanzi forse non imprescindibili per quel che concerne il plot narrativo, ma comunque irrinunciabili per un lettore del Re come il sottoscritto.
Fatto sta che per la prima volta, davanti a quella vetrina, mi sono fatto sfuggire il pensiero che forse sarebbe stato un acquisto superfluo.
Ho dato ascolto alla mia coscienza, mi sono rimesso le mani in tasca, ed ho tirato dritto.
Ora, posso raccontarmela quanto voglio che al momento è molto più importante avere i soldi per mettere un piatto di pasta in tavola che spenderli per un libro, ma poi mi rispondo che non faccio la stessa osservazione per ciò che concerne il cellulare o internet, e quindi stendendomi sul divanetto del mio psicologo preferito, cioè io, ne è venuta fuori una roba assurda ma veritiera, ovvero che non sono più un lettore casalingo e che fatico ed ho poca voglia al momento di riprendere quest'abitudine.
Per parlarne in maniera più precisa e pertinente però, mi tocca tornare indietro nel tempo.

Forse la lettura non era al primo posto tra i miei piaceri della vita da infante, ma ne era una componente fondamentale.
Alle elementari ero un patito di fumetti come Topolino e Paperino Mese, Corriere dei Piccoli, i fumetti in cartonato di David Gnomo, ma soprattutto dell'enciclopedia per ragazzi I Quindici, che letteralmente veneravo.
Ero a tutti gli effetti un lettore casalingo che crescendo ampliava le sue letture attraverso i romanzi che collezionava mio sorella e verso i manga ed i fumetti Marvel.
I libri di Stephen King c'erano già, ma erano sporadici ed in prestito, non era scattata ancora la scintilla verso la letteratura.
Nell'anno del millenium bug smisi dl leggere fumetti ed abbandonai quasi completamente la lettura, salvo per il trimestrale di Smemoranda che mi arrivava per posta ogni tre mesi, e poco altro.
Era un periodo in cui i miei interessi erano altri ed ero un fancazzista scavezzacollo che usciva senza un soldo in tasca e con il portafoglio vuoto eccetto la carta d'identità.
Gli spicci che mi trovavo in tasca, quando li avevo, li spendevo per una Tennent's e poco altro.
Vivevo fino in fondo la mia libertà, insomma.
Nel 2003 un lutto in famiglia cambia le mie priorità e la mia esistenza, e mi ritrovo a passare più di 8 ore rinchiuso dentro un'attività commerciale.
Come far passare il tempo in quel luogo angusto tra un cliente e l'altro?
Inizialmente con l'aiuto del walkman e della radio, qualche cruciverba o qualche rivista di videogiochi di mio fratello.
Finché una domenica nell'edicola dove bazzicavo di solito con i miei amici, mi ritrovo davanti il primo volume della Torre Nera di Stephen King, che in quel periodo venne ristampata perché il buon King, dopo essere uscito ancora vivo da un incontro ravvicinato con un Minivan, decise di metterci mano e portare a compimento la saga.
Quel romanzo mi aprì un mondo, quello dei libri.
Comprai in sequenza tutti i volumi della saga pubblicati fino a quel momento, ed ero così preso che mi feci persino un tatuaggio dedicato alla Torre.
Ma cosa fare nel frattempo che uscissero gli ultimi volumi?
Cominciai a comprare libri in maniera compulsiva e a leggerli nell'intervallo tra un cliente e l'altro.
Da King, ad E.A.Poe.
Da Poe a H.P.Lovecraft.
Da Lovecraft a Clive Barker.
E via di questo passo...
In questi tredici anni passati nell'attività di famiglia, difficilmente mi portavo qualcosa da leggere a casa, e per farlo doveva essere roba grossa, cioè roba che mi prendeva così tanto da fare fatica a staccarmene.

Ecco, incosciamente sono rimasto ancorato a quegli anni, a quei momenti.
Leggere un romanzo a casa, adesso, mi viene difficile, innaturale.
Sono ancora troppo emotivamente legato a quei momenti così sereni e tranquilli nel mio angoletto, con mio padre distante tre metri, e dove mi bastava alzare lo sguardo per vederlo con il suo cappello sempre in testa, per poter leggere un libro in maniera serena in questo momento di sofferenza e cordoglio.
Non che non ci abbia provato.
Sono ancora in grado di spararmi cinquanta, sessanta pagine in un'ora, ma tutte le volte che l'ho fatto la mia mente parte per la tangente e non riesco a concentrarmi sull'opera.
Spero che questo momento passi, perché davvero, fino a pochi mesi fa, pensavo che la passione per la letteratura sarebbe stata mia compagna per tutta la vita, ma a quanto pare non è più così.
Facciamo finta che sia una crisi del tredicesimo anno, và.



giovedì 29 settembre 2016

Pirkaf il lavandaio

Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.

E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:

Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l’aratro in mezzo alla maggese.



Mi hanno insegnato che i panni sporchi si lavano in famiglia, ed è quello che ho fatto in tutti questi mesi.
Mesi in cui come la lavandaia di pascoliana memoria, mi sono messo a " sciabordare " per cancellare le macchie che improvvisamente sono apparse nella mia vita.
Macchie che ho provato a detergere, ma che non sono andate via.
Macchie indelebili che di fatto hanno cambiato la mia vita.
Ho perso tanto in questi mesi.
Ho perso mio padre.
Ho perso l'attività che gestivo insieme a lui e mio fratello.
Ho perso tutte le abitudini consolidate che avevo da ormai 13 anni.
La vita però continua, e magari chissà, da qualche parte c'è un un nuovo inizio anche per me, forse.
Di sicuro è un nuovo inizio per questo blog.

Alla prossima!